Il nostro Laboratorio Umanistico prende spunto dal celebre passo del Fedro di Platone, dove si racconta che le Cicale erano un tempo degli esseri umani. Ma una volta che nacquero le Muse e comparve il canto, alcuni degli uomini di quel tempo furono colpiti dal piacere al tal punto che, continuando a cantare, trascuravano cibi e bevande, e senza accorgersene morivano. Da loro nacque la stirpe delle Cicale, che dalle Muse ricevette il dono di non aver bisogno di cibo fin dalla nascita, ma di cominciare subito a cantare senza mangiare e senza bere, e così fino alla morte e, dopo, di andare dalle Muse ad annunciare chi tra gli uomini di quaggiù le onori con la loro arte. Le Cicale pertanto divennero profetesse delle Muse, affinando un profondo senso critico nei confronti della produzione artistica, e quindi anche letteraria, e privilegiando tra tutte le opere che fossero di arricchimento per la comunità.
Così anche la nostra attività editoriale e umanistica si ispira non soltanto a principi di cura formale ma anche di approfondimento contenutistico quand'anche non spirituale.


